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Laatst bijgewerkt op 9 oktober 2013
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De behandeling van de noduli van Heberden bestaat uit de artrose behandelen. Artrose is niet te genezen, tenzij je een kunstgewricht krijgt. Dit gebeurt nog weleens bij de knie of de heup, maar bij artrose in de vingers niet.
Veel bewegen wordt aangeraden om de gewrichten soepel te houden en de stijfheid tegen te gaan. Hiernaast krijg je vaak pijnstillers voorgeschreven zoals paracetamol of NSAID’s (ibuproven of diclofenac bijfvoorbeeld). NSAID’s bezitten ook een ontstekingsremmende werking en gaan daardoor roodheid en zwelling tegen.
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Pagina laatst aangepast op 17-12-2019
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I noduli di Heberden sono caratteristici rigonfiamenti ossei, che si formano tra le articolazioni interfalangee distali delle mani delle persone sofferenti di artrite.
Dal punto di vista clinico, sono un indicatore importante di quanto le suddette articolazioni siano danneggiate e/o alterate rispetto al normale.
Nota bene: per meglio comprendere la posizione esatta delle articolazioni interfalangee distali e l'anatomia della mano, i lettori possono consultare l'articolo presente qui.
I noduli di Heberden sono una tipologia particolare di osteofiti.
Gli osteofiti (o speroni ossei) sono piccole proiezioni ossee - simili il più delle volte a una spina di rosa, a un becco o a un artiglio - che si sviluppano lungo i margini articolari di ossa sottoposte a processi erosivi e irritativi dal carattere cronico.
I noduli di Heberden devono il loro nome a chi per primo li descrisse e li associò alla presenza di artrite: il medico inglese di nome William Heberden, vissuto tra il 1710 e il 1801.
Sotto diversi punti di vista, i noduli di Heberden assomigliano ad altri rigonfiamenti ossei che si formano in presenza di svariate forme di artrite: i cosiddetti noduli di Bouchard.
I noduli di Bouchard differiscono dai noduli di Heberden per il fatto che localizzano tra le articolazioni interfalangee prossimali delle mani.
Una volta che i noduli di Heberden si manifestano, purtroppo non è possibile eliminarli.
Si può stabilire un piano terapeutico per il paziente che permetta di alleviare i sintomi più debilitanti delle patologie che provocano i noduli di Heberden, primo tra tutti il dolore.
In genere, il trattamento di elezione per le patologie che provocano la comparsa dei noduli di Heberden prevede l’associazione dei farmaci alla fisioterapia. Questo trattamento ha l’obiettivo di aiutare il paziente a recuperare parte della mobilità perduta.
Il medico curante può infatti prescrivere dei farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS) per ridurre l’infiammazione e la sintomatologia dolorosa del paziente.
Il fisioterapista esperto, invece, può insegnare al paziente alcuni esercizi da eseguire autonomamente e con regolarità sia a scopo preventivo, sia per migliorare la mobilità delle mani del paziente.
Nella maggior parte dei casi, il trattamento rimane di tipo conservativo. Solo raramente, per i pazienti che non traggono alcun beneficio da farmaci e fisioterapia, si può decidere di rimuovere chirurgicamente le esostosi che costituiscono il nodulo di Heberden e procedere all’artrodesi (fusione dell’articolazione) in buona posizione.
Al livello delle articolazioni interfalangee distali infatti, la perdita della mobilità articolare a seguito dell’artrodesi chirurgica costituisce un danno funzionale esiguo, rendendo questa una soluzione di soddisfazione per il paziente.
I noduli di Heberden sono facilmente riconoscibili a occhio nudo, in quanto appaiono come dei rigonfiamenti interposti tra la seconda e la terza falange delle dita delle mani (che è poi la sede dell'articolazione interfalangea distale). Nei casi più gravi, si estendono fino quasi alle unghie e inducono uno storcimento delle dita delle mani.
I sintomi e i segni che accompagnano i noduli di Heberden sono:
Chi soffre di noduli di Heberden ha evidenti difficoltà a tenere in mano o stringere gli oggetti.
Ciò ha svariate conseguenze nella vita di tutti i giorni, dall'atto di girare la chiave dell'auto a quello di stappare una bottiglia.
Per alcuni pazienti, il fatto di non riuscire più a compiere gesti semplici e banali – come quelli sopraccitati – è causa di episodi di depressione e ansia.